Giovedì 02 Aprile 2020 | Bergamo

LO STRANO CASO DEL CANE UCCISO A MEZZANOTTE

PH Laila Pozzo

Per la Stagione di Prosa al Teatro Sociale, sul palco Daniele Fedeli e Elena Russo Arman in un romanzo di Mark Haddon.

 

Mark Haddon con il suo romanzo Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte è riuscito in un’impresa eccezionale: ha dominato le classifiche mondiali raccontando, come in un giallo, le peripezie di un adolescente autistico (un adolescente Asperger, per la precisione) alle prese con la più grande sfida della sua vita. Merito di «una scrittura seria eppure divertente - come ha sottolineato Ian McEwan - che possiede il raro dono dell'empatia». E la forza di questa splendida storia non si è esaurita nelle pagine del libro, ma si è propagata in palcoscenico con l’intelligente riscrittura di Simon Stephens: il suo testo ha ottenuto a Londra un eccezionale successo di pubblico e ha vinto nel 2013 sette Laurence Olivier Awards (tra cui migliore opera teatrale) per poi trasferirsi a New York dove ha vinto quattro Tony Awards. 

Un successo che Ferdinando Bruni ed Elio De Capitani hanno saputo rinnovare sulle scene italiane con scelte registiche lontane da quelle iper-tecnologiche dell’edizione inglese, ma capaci di esaltare la qualità della scrittura, il suo ritmo, la polifonia dei personaggi e il lavoro attoriale.

La commedia segue fedelmente la trama dell’originale: il quindicenne Christopher decide di indagare sulla morte di Wellington, il cane della vicina. Capisce subito di trovarsi davanti a uno di quei misteri che il suo eroe, Sherlock Holmes, sapeva risolvere, perciò incomincia a scrivere un libro mettendo insieme gli indizi del caso dal suo punto di vista. E il suo punto di vista è davvero speciale. Perché Christopher ha un disturbo dello spettro autistico che rende complicato il suo rapporto con il mondo. Odia essere toccato, odia il giallo e il marrone, si arrabbia se i mobili di casa vengono spostati, non riesce a interpretare l'espressione del viso degli altri... Scrivendo il suo libro, Christopher inizia a far luce su un mistero ben più importante di quello del cane barbone. Come è morta sua madre? Perché suo padre non vuole che lui faccia troppe domande ai vicini?

di Simon Stephens dal romanzo di Mark Haddon

traduzione Emanuele Aldrovandi

regia Ferdinando Bruni e Elio De Capitani

scene Andrea Taddei

costumi Ferdinando Bruni

musiche originali Teho Teardo

video Francesco Frongia

disegni Ferdinando Bruni

movimenti scenici Riccardo Olivier e Chiara Ameglio di Fattoria Vittadini

luci Nando Frigerio

suono Giuseppe Marzoli

maschere Saverio Assumma

 

con Daniele Fedeli, Elena Russo Arman, Davide Lorino, Corinna Agustoni, Cristina Crippa, Marco Bonadei, Alessandro Mor, Nicola Stravalaci, Debora Zuin e un’attrice in via di definizione

coproduzione Teatro dell’Elfo e Teatro Stabile di Torino - Teatro Nazionale

con il contributo di Next

Lo spettacolo è presentato per gentile concessione della Warners Bros. Entertainment

 

Informazioni

Evento organizzato da:
Fondazione Teatro Donizetti

Attendi..