Giovedì 20 Febbraio 2020 | Bergamo

IN NOME DEL PADRE

foto Luigi Burroni

Per la Stagione di Altri Percorsi, sul palco del Sociale Mario Perrotta.

 

Interamente scritto e diretto da Perrotta, In nome del padre nasce da un intenso confronto con lo psicanalista Massimo Recalcati, che alle relazioni familiari ha dedicato gran parte del suo lavoro.
Un padre. Uno e trino. Niente di trascendentale: nel corpo di un solo attore tre padri diversissimi tra loro per estrazione sociale, provenienza geografica, condizione lavorativa. Sulla scena li sorprendiamo ridicoli, in piena crisi di fronte al “mestiere più difficile del mondo”. I figli adolescenti sono gli interlocutori disconnessi di altrettanti dialoghi mancati, l’orizzonte comune dei tre padri che, a forza di sbattere i denti sullo stesso muro, si ritrovano nudi, con le labbra rotte, circondati dal silenzio. E forse proprio nel silenzio potranno trovare cittadinanza le ragioni dei figli.
(Mario Perrotta)

Il nostro tempo è il tempo del tramonto dei padri. Ogni esercizio dell’autorità è vissuto con sospetto e bandito come sopruso ingiustificato. I padri smarriti si confondono coi figli: giocano agli stessi giochi, parlano lo stesso linguaggio, si vestono allo stesso modo. La differenza simbolica tra le generazioni collassa.
Il linguaggio dell’arte - e in questo progetto di Mario Perrotta che ho scelto di accompagnare, il linguaggio del teatro - può dare un contributo essenziale per cogliere sia l’evaporazione della figura tradizionale della paternità, sia il difficile transito verso un’altra immagine, più vulnerabile ma più umana, di padre. 
(Massimo Recalcati)

uno spettacolo di Mario Perrotta

consulenza alla drammaturgia Massimo Recalcati

collaborazione alla regia Paola Roscioli

aiuto regia Donatella Allegro

costumi Sabrina Beretta

musiche Giuseppe Bonomo e Mario Perrotta

con Mario Perrotta

produzione Teatro Stabile di Bolzano

 

Informazioni

Evento organizzato da:
Fondazione Teatro Donizetti

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